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  Parma , Parco, grattacieli e una torre di Fuksas. Via ai lavori, rinasce l'ex Magneti Marelli  

Parco, grattacieli e una torre di Fuksas. Via ai lavori, rinasce l'ex Magneti Marelli

 

Finita la bonifica, partono i cantieri nel quartiere Adriano

Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
11-06-2007
 
Autore:
Armando Stella
 
 
Spariti gli operai, negli anni erano arrivati i clandestini. Ucraini, moldavi, russi, zingari. Centinaia. La seconda vita dell'ex fabbrica Magneti Marelli si ricorda, nella zona, per le risse finite a coltellate e per i bidoni dei rifiuti incatenati ai cancelli dei palazzi: «Si rubavano persino quelli». La terza vita del quartiere Adriano, sulla linea che divide Milano da Sesto, comincerà a settembre. Gli edifici pericolanti saranno definitivamente demoliti, il distretto industriale cambierà in tutto, a partire dal nome. Non più ex di un'industria, ma nuovo «Parco Adriano»: un sistema di sei torri residenziali (o, se si vuole, grattacieli alti un'ottantina di metri) inserite in 155 mila metri quadrati di verde pubblico. Arriveranno piscine, centri benessere, campi sportivi, una sede universitaria e un asilo. Persino le «batterie» del quartiere saranno diverse dal passato: acqua di falda ed elettrodotti interrati. Benzina «verde».
Una rivoluzione per circa 500 mila metri quadrati, tra viale Monza e il parco Lambro. Il progetto «Parco Adriano», promosso in joint venture da Aedes e Gefim, è figlio del programma di riqualificazione delle aree industriali approvato a Palazzo Marino nel 2000. Ultimati i lavori di bonifica, a settembre apriranno i cantieri. Tempo di realizzazione: cinque anni. Spiegano Luca Castelli e Stefano Ponchia, ad di Aedes e Gefim: «Parco Adriano vuole essere l'occasione per Milano di trovare un nuovo equilibrio tra urbanistica, architettura e natura, creando uno spazio da vivere a 360 gradi, che nasce dall'integrazione di residenze, servizi, uffici, piccola e grande distribuzione, attività ludiche e per il tempo libero».
Il masterplan è firmato dall'architetto Paolo Caputo, affiancato per l'area Marelli da Valentino Benati. Il sistema del verde è studiato e organizzato da Franco Giorgetta: prevede un parco pubblico centrale da cui parte una ragnatela di giardini e percorsi alberati. E verde sarà il sistema di alimentazione degli edifici: «Questo sarà il primo progetto di sviluppo milanese che sfrutterà la nuova tecnologia messa a punto da Aem per la realizzazione di una centrale al cento per cento ecologica, che utilizzerà l'acqua di falda e non il combustibile fossile».
(...)
 
 
 

 

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