Anche nel settore del restauro oggi ci sono strumenti standard per redigere i capitolati speciali d'appalto, come richiesto fin dal 1994 dalla legge Merloni e ribadito di recente dal Codice contratti (Dlgs 163/2005, articolo 203, comma 1). L'Icr e l'Opificio delle pietre dure di Firenze hanno elaborato linee guida per la redazione di capitolati speciali d'appalto, suddividendoli in tre macroaree: dipinti su tela, tavola e murari. Le linee guida (per informazioni: www.icr.it) si propongono come un supporto per gli operatori del restauro, in cui spesso gli interventi vengono descritti con espressioni gergali, differenti da Regione e Regione. Il volume si articola in due parti: una prima, costituita da una serie di saggi di tipo storico, metodologico e normativo; una seconda dedicata alla modalità di esecuzione del restauro, contente il vero nucleo dei tre capitolati. Ciascuno di essi a sua volta si suddivide in tre voci: descrizione e finalità dell'operazione, criteri di esecuzione e requisiti dei materiali, modelli di schede tecniche, per sintetizzare le scelte progettuali e individuare professionalità e dati tecnici. Particolarmente importante è la parte delle linee guida che indica come compilare i diversi tipi di scheda tecnica.
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