Continua la fortuna di Memoriae Causa (2006), il film sul complesso monumentale Brion di Altivole (Treviso) prodotto dalla Fondazione Benetton-Iniziative Culturali per il centenario della nascita di Carlo Scarpa (1906-1970). Opera del giovane architetto-cineasta Riccardo De Cal, Memoriae causa è stato proiettato nei giorni scorsi allo Iuav, al Museo di Castelvecchio e alla Gipsoteca Canoviana di Possagno, luoghi fondamentali del percorso scarpiano. (...)
De Cal ha realizzato un vero e proprio saggio di architettura in forma filmica. Ha evitato il linguaggio della critica d'arte, proponendoci l'esperienza pura e semplice dell'organismo architettonico. Il film ci mostra angoli, prospettive, dettagli. Ci fa percepire rumori, variazioni di luce, di colori. Ma, allo stesso tempo, conduce un'indagine sulla genesi dell'opera. Indimenticabili sono i racconti degli artigiani che hanno trasformato in forme precise e concrete i bozzetti, gli schizzi, le intuizioni dell'architetto. Nelle loro parole, che sembrano provenire da un film di Olmi, Scarpa ci appare come il capomastro di una «fabbrica» medioevale, in cui il senso dell'insieme sta nei dettagli. Un altro dei meriti del film di De Cal è il recupero di una registrazione video della famosa conferenza di Vienna del '76, citata in tutte le monografie su Scarpa, ma che nessuno aveva finora mai visto.