Dal 1989 - quando Frank O. Gehry vi realizzò il suo primo museo accartocciato, a metà tra le ville di Santa Monica e il Guggenheim di Bilbao - Weil am Rhein è diventata la Mecca del Design internazionale e la fabbrica di mobili Vitra la sua città santa. Qui, nei prati elisi della prima fabbrica estetica, è frequente l'apparizione delle star dell'archidesign - da Arad a Zaha Hadid a Jasper Morrison o a Tokujin Yoshioka - che in questo Olimpo di periferia tedesca al confine con la Svizzera e la Francia amano svernare le loro operosità creative, con la complice ospitalità del patron Rolf Felbaum al timone dell'azienda col compassato distacco del proprietario di un circo aduso alle innocue bizzarrie dei suoi esotici commensali. (...)
Purtroppo non si può dire che lo stesso effetto sortisca dai sette esperimenti proposti da Jurgen Bey, Ronan&Erwan Bouroullec, Fernando & Humberto Campana, Hella Jongerius, Greg Lynn, Jurgen Mayer H. e Jerszy Seymour. (...)