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  Addio a padre Ruggeri, lo spazio illuminato dai colori dello spirito  

Addio a padre Ruggeri, lo spazio illuminato dai colori dello spirito

 
Testata:
Avvenire
 
Data:
26-06-2007
 
Autore:
Domenico Montalto
 
 
Quella inaugurata domenica nel suo paese natìo di Adro, nella bresciana Franciacorta, resterà l'ultima opera di Padre Costantino Ruggeri. Il vecchio frate francescano ha chiuso gli occhi ieri quasi 82enne, dopo una vita dedicata a cantare Dio attraverso l'arte. «Il volto della Franciacorta» si intitola appunto quella sua ultima grande opera in marmo bianco di Carrara e mosaico dorato, collocata all'aperto: una sfinge cristiana dal volto radioso, punto focale in un incrocio di strade e di paesaggi agresti. (...)
Geniale e poliedrico, inquieto fin da quando - quindicenne - aveva lasciato la famiglia poverissima per entrare in convento, Padre Costantino è stato pittore, scultore, vetratista, progettista di chiese e di suppellettili sacre e - soprattutto - francescano e sacerdote. Mario Sironi, che ne scoprì presto il talento capendo perfettamente quello che ne sarebbe stato il tracciato, lo definì «soldato di due milizie: quella della fede e quella dell'arte». La vicenda di Costantino uomo religioso s'intreccia indissolubilmente con quella dell'artifex. La sua prima mostra da pittore si tenne a Milano nel 1951, grazie all'aiuto di Padre Favaro, creatore e direttore della storica Galleria San Fedele. Al 1960 risale infatti l'incontro umano decisivo per il suo itinerario creativo: quello con Le Corbusier, uno dei padri dell'architettura e dell'arte moderna. Da allora «l'architettura dello spazio mistico» costituì la principale finalità del lavoro di Ruggeri: «costruire un edificio sacro che non separasse ma unisse alle sue strutture tutto il creato, la luce, gli alberi, le immagini vive, i suoni naturali della vita». Dallo studio-mansarda nel convento di Canepanova, a Pavia, sua seconda patria dal 1958, Ruggeri diede le ali a una visionarietà - pittorica, plastica, architettonica - che gli zampillava dentro fresca e innocente come acqua sorgiva.
(...) Ruggeri lascia in eredità il prestigioso premio internazionale di architettura «Frate Sole».
 
 
 

 

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