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Tra gli alberi spuntano capolavori

 

Sei mete lombarde nella prima guida ai parchi d'arte contemporanea

Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
28-06-2007
 
Autore:
Maria Teresa Veneziani
 
 
In pochi sanno che il primo parco-museo nato in Italia è lombardo. Fu creato nel 1957 a Castellanza, in provincia di Varese, da Enzo Pagani, artista e gallerista milanese. Disseminate nel verde, sotto le fronde ombrose, si trovano 650 opere delle avanguardie storiche del '900. Qualche nome? Man Ray, Sonia Delaunay, Fernand Léger, Gio Pomodoro.
Parte da Milano, capitale italiana dell'arte contemporanea, il viaggio nei musei all'aperto. Lo ha tracciato Matilde Marzotto Caotorta, trentenne storica dell'arte milanese, autrice di «Arte Open Air» (22 Publishing ed.), una guida ai parchi d'arte contemporanea che sarà presentata alle 18.30 alla Mondadori di piazza Duomo. (...)
«Se nei musei è vietato toccare, qui la magia sta nella partecipazione attiva. Camminare tra le opere storte con vista sul monte Resegone dà un senso di spaesamento e crea emozione», nota Matilde Marzotto. Restando sulla Milano-Lecco, a Briosco, in Brianza, si trova il museo Rossini voluto dall'imprenditore e collezionista Alberto Rossini in memoria del figlio Pietro. Poiché non basta un gruppo di opere en plein air a fare un parco-museo, l'imprenditore ha affidato il progetto all'architetto americano James Wines che fa dialogare con il paesaggio le scansioni musicali di Fausto Melotti, la porta in pietra di Pietro Consagra, le vele di Giulio Turcato. (...)

 
 
 

 

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