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  Ordini APPC Bologna e Torino: due iniziative per conoscere le città  

Ordini APPC Bologna e Torino: due iniziative per conoscere le città

 
Testata:
la Repubblica
 
Data:
29-06-2007
 
Autori:
Francesca Parisini e Marina Paglieri
 
 
1) Tra Sterlino e Stadio è la periferia d'autore da scoprire in bicicletta con gli architetti
Se la conosci, la ami. Anche se ormai in tanti dicono che è brutta e degradata e che le sue periferie non hanno né un capo né una coda, anche se la sua faccia più moderna spesso è difficile da capire. E' la città. Anzi, Bologna. L'Ordine degli Architetti ha deciso di prendersene un po' più cura, organizzando un programma di ciclovisite dedicate alla Bologna moderna.
Il primo appuntamento (partecipazione gratuita) scatta alle 9.30 di domani mattina, davanti alla piscina dello Sterlino, perchè si comincia proprio con l'ideatore dell'impianto di via Murri, Giuseppe Vaccaro, uno dei protagonisti del volto architettonico di Bologna dagli anni '20 del '900 per più di cinquant'anni.
Le visite sono alla portata di tutti. «Il senso è che ciò che si conosce si apprezza meglio - continua Vincenzi - . La città moderna e le sue architetture alle volte sono rinomate e considerate, ma spesso ricevono le offese del tempo o di manutenzioni e restauri poco scrupolosi». L'idea, quindi, è quella di introdurre anche il concetto di restauro per il moderno, disciplina ormai consolidata in vari paesi europei, ma non in Italia. «Bologna è stata all'avanguardia nella tutela del centro storico - spiega Vincenzi - . Allora ci fu una presa di coscienza dell'importanza di quel patrimonio storico, e così ora si dovrebbe fare per il moderno».
(...)

2) Viaggio al termine delle fabbriche
In visita alla città postindustriale come a un grande museo a cielo aperto. Prende il via domani «Torino Today Tour», serie di percorsi guidati alle trasformazioni urbane torinesi promossi da Urban Center con l'Ordine degli Architetti. Con autobus privato, accompagnati da esperti, si parte alla scoperta dei principali interventi di riconversione delle aree industriali torinesi, seguiti alla chiusura e demolizione di tanti edifici un tempo deputati alla produzione. Come la Materferro sulla Spina 1 e il vecchio stabilimento Michelin sulla Spina 3, per non citare che due esempi (ma restano in piedi diversi edifici industriali, di destinazione in parte ancora incerta, tra tutti le Officine Grandi Motori nel quartiere Aurora - ci lavorarono tra gli altri Giacomo Matté Trucco, il "papà" del Lingotto, e l'architetto del liberty Pietro Fenoglio - e le Officine Grandi Riparazioni di via Pier Carlo Boggio, in cui un tempo si faceva la manutenzione dei treni, mentre ora dovrebbero ospitare l'arte).
(...) Informazioni: www.urbancenter.to.it

 
 
 

 

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