«Il mio maestro, Le Corbusier, mi ha detto che non bisogna parlare delle proprie opere, che le opere devono parlare da sole». Così Vittorio Gregotti, in un brevissimo discorso introduttivo, ha presentato l'ultimo lavoro della Gregotti & associati, il Grand Téâtre de Provence, pensato e progettato per la musica, (...)
Il teatro, improntato all'interno a un colorato minimalismo (rossi i sedili, ruggine le pareti, semplicissime e spoglie le luci, formate da una serie di lunghe pipette di vetro che si inseguono), rivestito all'esterno in pietra del Rajastan rosata e beige, con forme tondeggianti che ricordano alla lontana il profilo degli osservatori astronomici indiani, è percorso da una serie di terrazze collegate lungo il crinale di una piccola collina proprio al centro della città e si apre su una sorta di piazza centrale che ha raccolto negli intervalli gli spettatori. (...)