«Difendere l'integrità dello straordinario complesso architettonico del Foro Italico, ancora una volta minacciato da interventi che si annunciano disastrosi ». È l'appello lanciato da un gruppo di architetti e intellettuali attraverso l'associazione Italia Nostra. Il messaggio è contenuto in una lettera inviata al ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, e al sindaco di Roma, Walter Veltroni. «In questi giorni - si legge nell'appello - si sta decidendo la costruzione di un nuovo stadio del tennis tra il vecchio Centrale e la Casa delle Armi. Indipendentemente dalle qualità tecniche del progetto, il volume del nuovo edificio, la sua altezza, l'impatto che avrà sul delicato equilibrio del luogo, l'indotto provocato dai servizi commerciali previsti, si preannunciano come una vera e propria aggressione ad un patrimonio storico-artistico il cui valore è ormai universalmente riconosciuto. Chiediamo che il nuovo stadio non venga realizzato».
La lettera è stata firmato da Alessandro Anselmi, Carlo Aymonino, Lucio Barbera, Francesco Cellini, Leonardo Benevolo, Vittoria Calzolari, Giovanni Carbonara, Vezio De Lucia, Massimiliano Fuksas, Mario Ghio, Italo Insolera, Giorgio Muratore, Pietro Petraroia, Marco Petreschi, Paola Pignatelli Coppola, Paolo Portoghesi, Carlo Ripa di Meana (presidente della Sezione romana di Italia Nostra), Amedeo Schiattarella (presidente Ordine degli Architetti di Roma e Provincia), Giuseppe Strappa e Bianca Maria Tedeschini Lalli.