Roma, 2 Lug - In tema di appalti pubblici lo Stato deve prevedere una netta separazione tra progettazione e esecuzione: è quanto sollecita il vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti Massimo Gallione, a detta del quale in questo ambito "lo Stato abdica alle sue responsabilità di controllo non solo economico, ma soprattutto ambientale e paesaggistico, con tutti i possibili rischi anche di ordine giudiziario come la storia recente del nostro paese insegna".
Allo stesso tempo, avverte, "più di 1 milione di addetti impegnati nella progettazione rischiano di essere spazzati via dal mercato del lavoro pubblico". Secondo Gallione sarebbero queste le conseguenze possibili "nel caso in cui venisse confermata la norma dell"appalto integratò che sta per essere resa esecutiva attraverso il Decreto Legislativo sul Codice dei contratti pubblici".
A suo dire, conclude, "l'appalto integrato rappresenta un serio pericolo, sia per la qualità del progetto dell'opera, che per la capacità di concorrenza dei prestatori e fornitori di servizi, minando proprio i due principi ispiratori dell'intero Codice".(ANSA).