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Grattacieli ecologici e prezzi stellari: New York torna sul tetto del mondo

 

I progetti monumentali del sindaco Bloomberg

Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
06-07-2007
 
Autore:
Ennio Caretto
 
 
La vetrina d'America. Così il sindaco Mike Bloomberg, il suo vice Dan Doctoroff, i grandi costruttori da Donal Trump a Pat Di Filippo, e colossi finanziari come la banca d'investimenti Goldman Sachs vedono la New York del futuro.
Grazie a loro, al boom economico cittadino, all'ordine instaurato da Rudolph Giuliani, il predecessore di Bloomberg, e all'afflusso dei nuovi arrivati, si calcola 1 milione di persone entro il prossimo decennio, la Grande Mela si espande e si abbellisce vertiginosamente. Da Manhattan a Brooklyn, da Queens a South Bronx, la frenesia immobiliare non conosce limiti. A Manhattan risorge il World Trade Center scena della strage delle Torri Gemelle, si erigono i nuovi grattacieli della Bank of America e della stessa Goldman Sachs, si rinnova il Madison Square Center. A Brooklyn, per recuperare le zone industriali in disuso, si preparano investimenti senza precedenti, 25 miliardi di dollari, in infrastrutture ed «eco building», palazzi verdi, rispettosi dell'ambiente.
(...)
Dichiara Robert Caro, il biografo del mitico Robert Moses, il despota che dal 1920 al 1960 plasmò la moderna New York: «Ritornano le idee grandiose e i progetti arditi. Sarà il massimo sviluppo della storia, la metropoli acquisterà una nuova fisionomia».
Mentre con poche altre eccezioni, Los Angeles e Chicago, il resto dell'America attraversa una grave crisi immobiliare, a «Gotham city», come New York viene anche chiamata dal fumetto di Batman, i prezzi delle case aumentano. (...)
Ricorda Robert Caro che Moses, il promotore dei parchi ma anche di autostrade e sopraelevate, svincoli e casermoni che a tratti deturpano la città, distrusse interi isolati bloccando il lungo mare e il lungo fiume. «Aveva poteri dittatoriali - racconta - ed ebbe gioco facile perché il pubblico non s'interessava dell'ambiente. Ma adesso è diverso. Adesso il pubblico boccia quei progetti che gli riescono sgraditi, come lo stadio sul fiume Hudson, approva invece che vengano costruiti complessi ecologici come Solaire e Tribeca Green a Manhattan e presto Via verde a South Bronx. Chiede inoltre libero accesso alle acque che circondano New York». In altre parole, Gotham city, che attualmente emette l'1 per cento dei gas degli Usa, e il cui soprannome è sinonimo di bruttezza, si propone a modello di estetica e tutela dell'ambiente. Perciò si costruiscono una nuova linea metropolitana e scuole con giardini, e dove possibile si converte il vecchio fronte del porto in un centro commerciale e per il tempo libero. Lo storico Ken Jackson della Columbia university parla di un "rinascimento newyorchese", pur ammonendo che "quella della metropoli è una storia di alti e bassi" e che "la durata del boom economico è incerta".
(...)
 
 
 

 

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