Esiste, nel glossario urbanistico di Milano, il termine "cintura di verde", termine con il quale si indica la fascia di campagna che sta appena al di fuori della periferia urbana e che circonda la città all'esterno dell'abitato. Nel territorio a nord di Milano questa fascia di campagna non esiste più; non è più riconoscibile; è stata interamente divorata dalle successive espansioni edilizie, moltiplicatesi caoticamente in quella incantevole regione che una volta era la Brianza. Al contrario, nelle zona ad est, sud, ed ovest di Milano, la campagna è ancora parzialmente intatta: rimangono prati, campi, alberi; preziosa presenza di quella "cintura di verde" che la lungimiranza dei migliori urbanisti si è ripromessa di salvaguardare in difesa della salute e del benessere cittadino. Di questa "cintura di verde" dovrebbe essere vietato erodere la superficie, restringere i confini, costruirvi all'interno; la espansione urbana dovrebbe fermarsi ai suoi margini, mentre le nuove edificazioni dovrebbero scavalcarla e sorgere in aree più lontane dalla città e distribuite nella campagna. Una proposta urbanistica di questo tipo ha un significato preciso: non allargare ulteriormente l'area edificabile; fermare la espansione a macchia d'olio della città; porre un limite alla sua crescita indiscriminata. Le nuove edificazioni che sorgeranno al di fuori della "cintura di verde" non avranno l'aspetto disordinato ed indifferenziato delle nostre attuali periferie, ma si presenteranno come nuclei edilizi compatti e bene individuati, come centri urbani unitari e distinti, come tante città-satellite, separate tra loro da distese di verde e rapidamente collegate con la città-madre.
In realtà una simile prospettiva è del tutto utopistica. La "cintura di verde" continua ad essere ignorata, scavalcata, calpestata. A ridosso della stazione metropolitana di Bisceglie, al capolinea della linea uno, si estende una vasta zona di prati, cespugli, alberi; una larga porzione di verde, intatto e continuo, che, per la sua dimensione e ampiezza panoramica, ricorda i riposanti parchi anglosassoni.
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