Le Officine Grandi Riparazioni di via Pier Carlo Boggio ospiteranno nell'estate 2008 una mostra sulle trasformazioni della città dal 1982 a oggi. Curata da Carlo Olmo e inaugurata a fine giugno in occasione del Convegno mondiale degli architetti, sarà itinerante in vari paesi. La prima tappa concordata è Mosca. Nell'autunno 2008 il "caso Torino" invaderà le sale del Muar, il più antico Museo di Architettura del mondo, collocato dietro al Cremlino. La richiesta giunge da David Sarkisian, il direttore di quel museo in visita la scorsa settimana a Torino su invito di Urban Center, caduto innamorato, come ormai sempre più spesso succede, della nostra città.
Sono notizie emerse ieri mattina durante l'audizione in quinta commissione degli assessori Fiorenzo Alfieri e Mario Viano. Oggetto dell'incontro, il Polo artistico sulla Spina due, dunque soprattutto le Ogr con le sue controverse destinazioni. Tra tante incertezze sul futuro (dovrebbe ospitare un giorno le collezioni della Gam, per quello scopo era stato già avviato un concorso di progettazione), un'altra novità è l'imminente firma del comodato d'uso della struttura al Comune per trent'anni da parte delle Ferrovie, che ne detengono tuttora la proprietà. In settimana è giunta l'approvazione da parte della giunta, lo stesso è avvenuto nel consiglio di amministrazione delle Ferrovie. «Intanto avvieremo le trattative per il passaggio di proprietà alla città, che speriamo di ottenere nel giro di due o tre anni. Prima di allora non sarà possibile avviare un vero e proprio cantiere di ristrutturazione, dovremo accontentarci di interventi leggeri, per rendere presentabili quegli spazi in occasione del congresso degli architetti» dice Alfieri. Subito saranno spesi 500mila euro per la messa in sicurezza e per togliere le brutture, poi si vedrà.