Vent' anni di genio in mostraA gennaio alla Promotrice gli oggetti di design premiati col Compasso d' Oro
Testata:
la Repubblica
Data:
20-07-2007
Autore:
Agnese Gazzera
Vent' anni di oggetti di design per raccontare lo stile italiano. La lampada Spider di Joe Colombo, la sedia Maui di Vico Magistretti, le posate Nuovo Milano di Ettore Sottsass. Sono solo alcuni degli oltre trecento pezzi made in Italy segnalati dal Premio Compasso d'Oro, che a gennaio saranno accolti dalla Promotrice delle Belle Arti. Una mostra che precederà la premiazione del più importante concorso di design italiano, quel Compasso d'Oro voluto da Gio Ponti nel 1954 e diventato specchio dell' innovazione italiana. Il premio esce per la prima volta da Milano e sceglie di approdare a Torino nel febbraio dell'anno dedicato allo stile, quando la città sarà Capitale mondiale del design e sede del Congresso mondiale degli architetti. Perciò l'Adi, associazione per il disegno industriale organizzatrice del Compasso d'Oro, ha spostato la scena della premiazione, ma anche il suo momento: non nel 2007, come detterebbe la cadenza triennale, ma nel 2008. Uno slittamento che fa vibrare di orgoglio tutta la città. Il Compasso d' oro fu voluto dalla Rinascente negli anni 50 e ben presto l' Italia divenne culla del design. Le venti edizioni del premio ne hanno seguito passo passo l'evoluzione: 35 mila oggetti giudicati, 354 premiati e oltre 1800 segnalati, una collezione che dal 2004 è patrimonio nazionale. E che costituirà il nucleo della mostra torinese e del nascente museo del design che ancora manca in Italia, caso pressoché unico in Europa. A chi gli chiede perché tra i premiati manchino oggetti di culto, il presidente dell'Adi Carlo Forcolini risponde: «Capiterà ancora: molte innovazioni vengono comprese solo ad anni di distanza. Sono, semplicemente, troppo "nuove"».
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