Costruire una chiesa oggi, comporta per l'architetto il confronto con alcuni interrogativi rispetto al ruolo e ai significati che l'opera di architettura assume nel contesto urbano. Sono problemi nuovi sorti recentemente, diversi da quelli che si erano presentati in passato.
Il significato simbolico di un'architettura nata per rispondere all'attività liturgica che si offre come luogo di meditazione e di preghiera, rappresenta oggi un'eccezione nel processo di crescita urbana. L'agglomerazione continua cresciuta attraverso i nuovi insediamenti, ha subito, come l'intera società, un processo di secolarizzazione che ha portato alla scomparsa di regole e gerarchie dentro il tessuto urbano dove invece, nella tradizione occidentale, veniva attribuito all'edificazione della chiesa un ruolo cardine capace di condizionare lo sviluppo dell'intorno.
La chiesa oggi è relegata, nella maggioranza dei casi, dentro spazi residui di un'urbanizzazione sparsa senza immagine, cresciuta attraverso leggi suggerite dalla speculazione edilizia che vede nella villa unifamiliare il modello finale a cui fare riferimento.
Dentro questo sviluppo che aumenta a dismisura una periferia anonima, sono rare le eccezioni che permettono di creare spazi che abbiano un significato collettivo.
Lo spazio della chiesa deve essere facilmente leggibile in modo da permettere al fedele attraverso un solo sguardo di orientarsi facilmente e sentirsi a proprio agio in modo da partecipare come protagonista alle celebrazioni liturgiche. L'eccezionalità e la ricchezza dell'interno della chiesa è una costante che fa parte della grande tradizione cristiana. Dentro la chiesa il singolo fedele deve trovare una condizione confortevole e nel contempo poter vivere l'insieme dell'assemblea comunitaria.
Attraverso le sue architetture la chiesa ha sempre saputo trasmettere questa doppia condizione di attenzione al pellegrino da un lato e alla comunità dei fedeli dall'altro. Ma le tipologie ecclesiali che hanno per seco li modellato spazi di grande qualità nell'evoluzione dei differenti stili e linguaggi meritano ora una nuova risposta.
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