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  Binomio laterizio-ambiente  

Binomio laterizio-ambiente

 

Nell'assemblea Andil tutti d'accordo, politici e industriali, sulla sostenibilità

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
08-08-2007
 
Autore:
Roberto Gamba
 
 
Si rinnova il binomio vincente laterizio-ambiente. Il tema della sostenibilità, infatti, costituisce uno degli argomenti di punta per il mondo dell'edilizia, interessando in pari misura produttori e progettisti. I produttori di laterizi riuniti nell'Andil e i costruttori, forse perché pressati dal moltiplicarsi di vincoli normativi, sia nella pianificazione urbanistica delle città sia nelle prescrizioni tecnologiche e di sicurezza dei cantieri, hanno manifestato l'intenzione di perseguire la qualità costruttiva, apprezzando gli obiettivi fissati dal dibattito su ecologia, sostenibilità, precisione e rispetto delle regole. In questo senso, nell'assemblea annuale dell'Andil, tenutasi a fine giugno a Roma, c'è stata, fatto significativo e forse originale, una consonanza di vedute tra industriali del laterizio, rappresentati da Ance e Confindustria, ed esponenti di governo sulle strategie produttive e ambientali (sono intervenuti il ministro dell'ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e il sottosegretario allo sviluppo economico, Filippo Bubbico).
La prospettiva è quella di consentire un rilancio della produzione e dell'identità italiana, con la valorizzazione della qualità edilizia e dell'ambiente, attraverso la diffusione di una cultura tecnologica. Nella gestione degli edifici, fondamentale è l'attenzione verso l'ambiente, verso il benessere e la salute degli utenti. Come ci ha insegnato l'architettura antica, il risparmio delle risorse, avviene con la messa in opera di sistemi passivi, vale a dire: chiusura dei cicli, massima utilizzazione della climatizzazione e dell'illuminazione naturali, produzione integrata e autonoma di energia. In fase progettuale si dovrebbero prediligere materiali a minore impatto ambientale, in termini di input (consumo di energia e di risorse) e output (produzione di rifiuti), nelle fasi di estrazione, lavorazione, imballaggio, trasporto e distribuzione, posa in opera, uso e dismissione con l'eventuale smaltimento, riciclo o riutilizzo. Così dell'elemento finito occorre valutare, oltre al suo comportamento nella fase d'uso, il ciclo di vita (Lca, Life cycle assessment), cioè la fase della sua produzione, comprensiva di scelta del sito, consumo energetico e materico, emissione di sostanze nocive e recupero paesaggistico.
(...)

 
 
 

 

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