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New Eco city

 

Il futuro dell'urbanistica

Testata:
L'espresso
 
Data:
10-08-2007
 
Autore:
Federica Bianchi
 
 
La Perla d'Oriente è dove imparano a camminare i sogni del nuovo millennio. (...) Dove persino una vecchia palude può trasformarsi nel giro di pochi anni in uno dei più bei profili urbani del mondo. E allora Shanghai, con i suoi 20 milioni di abitanti-sognatori, è la città perfetta dove provare a dare forma a un'idea tanto straordinaria quanto chimerica: un modello urbanistico ecosostenibile per le megalopoli del XXI secolo.
Quest'anno, per la prima volta nella storia, oltre metà della popolazione mondiale vive in un'area urbana. (...)
Soltanto in Cina nei prossimi vent'anni 400 milioni di contadini si trasferiranno in città. Milioni di nuovi cittadini vuol dire migliaia di megalopoli, che a loro volta si traducono in milioni di watt di energia addizionale, milioni di macchine in più e una qualità dell'aria sempre peggiore. Già oggi 20 delle 30 città più inquinate del mondo si trovano in Cina e, secondo calcoli della Banca mondiale, l'inquinamento sta costando al Paese almeno tre punti percentuali di crescita annua del prodotto interno lordo.
Il governo della più grande città cinese, in accordo con il presidente Hu Jintao, ha deciso di sperimentare un'alternativa. Se fallirà sarà almeno un'ottima vetrina per l'Esposizione Universale di Shanghai del 2010. Se riuscirà, risulterà nel più grande progetto edile al mondo. Che potrebbe indicare alle megalopoli del futuro la strada per crescere senza morire degli effetti della loro stessa crescita. La Shanghai Industrial Investment Corporation (SIIC), la seconda azienda di costruzioni cinese e il principale braccio industriale della municipalità di Shanghai, trasformerà in una città a emissioni zero una buona parte di Chongming, oggi un'isola di contadini e pescatori, conosciuta solo per la sua riserva naturale dove si riposano durante le migrazioni alcuni degli uccelli più rari del pianeta. La nuova città si chiamerà Dongtan e sorgerà su una superficie poco più piccola di quella di Manhattan (86 chilometri quadrati), nel cuore del delta dello Yangtze.
(...)
Ma a oggi il merito maggiore di Dongtan, le cui fondamenta saranno gettate quest'autunno, è di avere dato inizio a una serie di studi e progetti destinati nel giro di qualche anno a cambiare il volto delle città moderne. Arup ha già stretto accordi per applicare la lezione imparata a Dongtan a un centro vicino Pechino e a un paio di quartieri di Shanghai e di Fuzhou. E il sindaco di Londra, Ken Livingstone, ha visitato un paio di volte l'isola di Chongming per capire se il modello possa essere replicabile sulle sponde del Tamigi, a est di Londra, dove nel 2012 si terranno le Olimpiadi.
Nel frattempo, altri grandi nomi dell'architettura internazionale, dopo avere perso il treno di Dongtan, hanno iniziato a elaborare proposte alternative, rigorosamente basate sull'utilizzo efficiente delle risorse, in altri angoli del mondo. (...)

 
 
 
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