Les Halles de Paris è un tarlo che da 50 anni erode la serenità degli abitanti della capitale francese. Si tratta di una grande area di 15 ettari che a fine anni 50 si decise di rinnovare e riportare all'onore del mondo. Tra 1971 e 1977 a un'estremità nacque il Beaubourg di Renzo Piano e Richard Rogers. Dall'altra parte nel 1959 si decise di abbattere il grande mercato coperto stile Covent Garden e realizzare un centro commerciale sotterraneo multilivello a cielo aperto. Il progetto fu affidato a Claude Vasconi e Jean Willerval. I lavori finirono nel 1979. La storia ha già emesso il suo verdetto sulla diversa gloria delle due parti di questa trasformazione, con il centro culturale Pompidou divenuto uno dei luoghi più frequentati di Parigi, e il Forum nascosto agli occhi dei turisti, come fosse sporcizia fatta sparire frettolosamente sotto a un tappeto.
Proprio questo modus operandi maldestro, tipico dei non casalinghi, deve aver ispirato Patrick Berger e Jacques Anziutti. I due infatti hanno vinto il concorso di riqualificazione dell'area indetto dal sindaco Bertrand Delanoe, ipotizzando un grande baldacchino sopra il buco creato da Vasconi e Willerval. Baldacchino è però una definizione quanto meno sminuente del loro lavoro. In realtà si tratta di una «canopy», che nel gergo botanico definisce la parte più alta delle foreste tropicali, quella dove si trova l'80% delle foglie e dove viene assorbito il 95% della luce solare. Come quella naturale, la canopée per Les Halles sarà una struttura semitrasparente di 60 metri per 80, a 8-10 metri dal livello del suolo che coprirà l'area del centro commerciale, facendo però anche filtrare gran parte della luce e fungendo da supporto all'illuminazione notturna. (...)