Un disegno di legge sulle professioni non si nega a nessuno. Se da un lato il legislatore, dopo dieci anni di dibattiti, non è mai arrivato a una riforma organica del settore, dall'altro ai singoli parlamentari sembra che la materia stia particolarmente a cuore. Tanto che, a poco più di due anni di legislatura, fra camera e senato risultano depositati ben 70 disegni di legge ad hoc. Considerando lo stesso arco temporale, la situazione non era tanto diversa con il centro destra alla guida del paese. Così succede che un Franco Grillini (Ulivo) particolarmente attivo nella battaglia sui Dico risulti il primo firmatario di una pdl per la «valorizzazione e promozione della sfoglia emiliano-romagnola e disciplina della relativa professione di sfoglino/sfoglina» con tanto di istruzioni pratiche. Ma succede anche che il senatore Stefano Cusumano (Misto, Pop-Udeur), che abitualmente si occupa di coordinare i lavori della IX commissione sulle tematiche agricole, presenti un ddl per la «promozione della concorrenza e incentivazione della competitività nella professione notarile». (...)
Insomma, se il riordino delle professioni intellettuali (dopo oltre dieci anni di dibattiti) tarda ad arrivare i singoli politici fanno quello che possono per non scontentare nessuno. Compreso Pierluigi Mantini (Margherita), che del riordino del comparto è stato nominato anche relatore presso le commissioni congiunte giustizia-attività produttive, e che ha depositato due proposte di legge a parte per la regolamentazione dell'attività di ufficiale giudiziario e di quella dell'informatore scientifico. (...)