Saranno più di una trentina le aziende che entreranno a far parte del Green building council Italy secondo le stime dei vertici del Consorzio del Distretto tecnologico trentino.
LEED - L'organismo, che per ora rimane in fase di progettazione, sarà l'analogo italiano dei Green building council che esiste negli Stati Uniti e che riunisce le imprese fedeli allo standard architettonico Leed, nato oltreoceano e basato sulla sostenibilità ambientale degli edifici. «Le aziende interessate alla nostra proposta sono per ora 30; ma non escludo che il numero possa crescere» afferma Gianni Lazzari, amministratore delegato della società consortile del distretto tecnologico. L'occasione è la conclusione dell'assemblea dei soci (ieri all'Enaip a Villazzano) dell'ente nato dal progetto Habitech della Provincia di Trento e che riunisce attualmente più di 300 imprese che cooperano a favore dell'evoluzione tecnologica e della sostenibilità ambientale.
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La creazione dell'analogo italiano dello United States Green building council, l'ente no-profit che promuove la progettazione degli edifici secondo l'obiettivo della sostenibilità ambientale, sarà il primo passo per l'affermazione in Italia della certificazione Leed. Il termine è l'acronimo di Leadership in energy and environmental design ed indica una serie di standard di valutazione degli edifici secondo fattori come la conservazione dell'energia, il design eco-compatibile e l'utilizzo di fonti rinnovabili.
PROGETTI - Ma la certificazione Leed è solo uno degli obiettivi del consorzio del distretto tecnologico. Gli altri progetti riguardano la produzione ed accumulazione dell'idrogeno nel Primiero e lo sviluppo di nuovi sistemi di mobilità sostenibile. «Per i tre progetti integrati stiamo attendendo il finanziamento da parte del ministero dell'industria» afferma Lazzari, che prosegue: «In totale dovrebbero assegnarci 30 milioni di euro ».
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