In Finlandia il design italiano fa scuolaNuovi talenti e promozione in stile tricolore per crescere all'estero
Testata:
Italia Oggi
Data:
20-09-2007
Autore:
Francesca Sottilaro
Un pizzico di marketing all'italiana e una buona dose di cervelli giovani cui affidare le collezioni. Con questa nuova formula si presenta l'industria del design finlandese riunita a Helsinki per Habitare 2007, la fiera che si svolge ogni due anni alle porte della città assieme a eventi paralleli come Helsinki design week e Food and joy, realtà recenti e più legate al tessuto urbano.
Il 25% della produzione nazionale di arredi e decor è destinato all'export, ma il paese vuole crescere ancora, prendendo appunti da realtà industriali collaudate all'estero. «Voi italiani siete bravissimi a rilanciare e a pubblicizzare sul mercato realtà e marchi», racconta a ItaliaOggi Yrjo Sotama, presidente dell'Università d'arte e design di Helsinki, «noi abbiamo ancora molta strada da fare in fatto di comunicazione, ma abbiamo un'arma in più oltre ai soliti architetti superstar che spopolano sullo scenario mondiale: i giovani». È infatti a un esercito di talentuosi designer con cognomi impronunciabili e pieni di «k», che si affidano, fra gli altri, aziende simbolo della nazione come Marimekko (tessile casa e abbigliamento), Iittala (servizi da tavola) o Artek (interni e decorazioni). Fra di loro potrebbe nascondersi un nuovo Alvar Aalto, leggendario padre del design finlandese considerato in patria alla stregua di un eroe nazionale, e per non correre il rischio di perdere qualche piccolo genio per strada anche il governo ha deciso di dedicarsi alla ricerca, co-finanziando l'associazione Design forum Finland, che ogni anno premia le nuove promesse. «Di solito è la vetrina e quindi il pubblico a decretare il successo», racconta Kati Kujanen, responsabile marketing del concept store del Design forum Finland, uno spazio del design district aperto al pubblico dove vengono esposte le nuove creazioni, «se si vendono allora possono entrare in produzione con il nostro patrocinio e poi sono le grandi aziende a farsi avanti». È qui che il gruppo italiano Covo ha scovato il designer trentatreenne Mikko Laakkonen che produce una linea di appendiabiti a forma di albero stilizzato. (...) |
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