A chi si affida la direzione dei lavori quando si decide di ristrutturare un immobile? A un ingegnere? A un architetto? A un geometra?
Errore: a un perito agrario, anhe se il suo titolo di studio ha ben poco a che fare con calcoli strutturali e cemento armato.
Sembra uno scherzo, ma non lo è: è successo alla Sapienza, dove per i lavori di restauro della sala del senatino del Rettorato la scelta è caduta, appunto, su un perito agrario. L'appalto però, da un milione e mezzo di euro, è finito negli uffici della procura, che ora indaga sulla sua regolarità.
L'inchiesta è stata affidata al pm Maria Cristina Palaia ed è coordinata dal procuratore aggiunto Maria Cordova. I magistrati contestano la nomina del perito agrario, ma non solo: secondo la procura, la Sapienza non avrebbe dovuto incaricare della progettazione del restauro una ditta esterna, come invece è successo.
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