Paradossalmente un effetto positivo la Street Parade l'ha avuto: quello di aver sollevato l'attenzione del Comune sul Padiglione dell'Esprit Nouveau in Piazza della Costituzione. Si tratta, come molti sanno, di un importante monumento dell'architettura moderna che riproduce un'opera di Le Corbusier degli anni Venti e che è a tutt'oggi meta di visite continue da parte di architetti e studiosi di tutto il mondo.
Attualmente viene utilizzato come sede di corsi di alta formazione sulla progettazione urbana e sul paesaggio, di mostre di architettura e sulla città e, in un futuro che mi auguro prossimo, anche come archivio storico digitalizzato della pianificazione dell'Emilia-Romagna.
Purtroppo i danni subiti sabato scorso dal Padiglione non sono né i primi né solo quelli attribuibili alle varie Street Parade. Infatti la sua posizione strategica, di fronte alla Fiera, anziché venire sfruttata in positivo, lo espone facilmente e ripetutamente - in occasione di tutte le fiere e le manifestazioni - ad atti di vandalismo o di totale disdoro urbano più o meno legalizzati: dai camper di piadinari e paninari, autorizzati all'interno dell'area e lungo le strade di accesso, recentemente attrezzati anche per la consumazione in loco, con abbondanza di salsicce fumanti e lattine di Coca, ai parcheggiatori abusivi che, all'interno del giardino provocano periodicamente, nei periodi piovosi, lo smantellamento del tappeto erboso, fino all'utilizzo come bagno pubblico, ricettacolo di drogati, graffitari, ecc. (...)
Considerata la sensibilità del Sindaco in proposito, spero di poter oggi prevedere per il Padiglione di Le Corbusier una migliore fortuna con la realizzazione dei piccoli ma incisivi interventi richiesti.