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  POINT Z.E.R.O. , A Salerno l'inceneritore diventa opera d'arte  

A Salerno l'inceneritore diventa opera d'arte

 
Testata:
la Repubblica
 
Data:
10-10-2007
 
Autore:
Antonio Corbo
 
 
La Campania avrà tre termovalorizzatori. Ad Acerra, Santa Maria La Fossa e Salerno. Dopo le anticipazioni di "Repubblica" sul piano rifiuti proposto dal prefetto Pansa al governo, interviene Enzo De Luca. «È dall'estate 2006 che aspetto il piano. Sono sconcertato per il ritardo. Ma parlerò quanto prima con Pansa. Sta lavorando contro un groviglio di interessi che provoca la paralisi». Sull'inceneritore, il sindaco di Salerno rivela: «Sarà accettato perché ultramoderno e ultrasicuro. Ma io prevedo qualcosa in più. L'impianto deve essere un'attrazione per la mia città. Un capolavoro di architettura moderna». De Luca ha puntato su due architetti di fama mondiale. L'americano Gehry che ha curato il Guggenheim Museum di Bilbao o l'inglese Rogers. Ancora disagi in Campania. A San Giorgio a Cremano si è dimesso il presidente della società "Mita", Gabriella Camera. La "Mita" attraversa una pesante crisi economica ma il sindaco Giorgiano promette «continuità anche nell'azione di moralizzazione».
(...)
Siete pronti, quindi?
«Un termovalorizzatore e una linea di gassificazione. Il progetto è dell'università di Salerno. Una struttura sperimentale e molto moderna, che aiuterà a studiare meglio questo tipo di impianti. Puntiamo su una gestione pubblico-privata con rigoroso controllo del pubblico. Sarà avviata la raccolta differenziata. L'impianto sarà un incentivo, non lo costruiamo certo per attenuarla».
Sarà accettato l'impianto? La domanda provoca il lungo silenzio di De Luca. Un'idea che non voleva ancora rivelare, forse. Poi esplode: «Faremo in modo che quella struttura oltre ad essere ultramoderna e ultrasicura, sia anche un'opera di architettura contemporanea importante. Deve costituire un'attrazione per la nostra città».
Non da nascondere, ma da mostrare?
«Penso per ora a due architetti. A Richard Roger, l'inglese. O a Frank Ghery, ha presente il Guggenheim Museum di Bilbao?»
Ha il culto del grandioso. Ma anche pragmatismo. De Luca tra i primi si è arreso alla costituzione dell'Ato, bloccato a Napoli dalla Provincia quando il presidente Dino Di Palma ha capito che stava montando, suo malgrado, un carrozzone politico ideato altrove. Hanno vinto i sindaci, li ha ascoltati. Conferma De Luca: «Noi abbiamo tenuto due riunioni. Sono emerse subito preoccupazioni. La legge regionale è sbagliata, va modificata anche quella nazionale. L'Ato che dovrebbe riunire e governare tutto il ciclo dei rifiuti non è realizzabile. È ingestibile. Per il sistema delle votazioni che è squilibrato. Non è saggio farlo coincidere con un periodo di emergenza ancora forte. E non è ricevibile l'onere di assumere i lavoratori dei consorzi. È il caos. Noi ci siamo fermati»
(...)
 
 
 

 

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