Provocazioni formali, uso di materiali poveri o riciclati, combinazioni poetiche segnano le più recenti produzioni del design made in Puglia. Protagoniste di questa tendenza sono opere realizzate in piccola serie o in edizioni limitate di notevole perizia tecnica che rimarcano, anche, la forza delle nostre culture e tradizioni. Assorbita la lezione di Ettore Sottsass e Alessandro Mendini, la figura del designer si è trasformata in un ibrido a cavallo fra il manager e l'artista.
Particolarmente indicativa in tal senso è la produzione di Gianni Veneziano. Architetto molfettese formatosi a Chicago e affermatosi a Milano, prosegue ora il suo lavoro nella cittadina del Nord Barese. (...) Le opere di Veneziano sono riferibili alla logica produttiva d'uso, ma nello stesso tempo mantengono tutta la virtualità degli oggetti d'arte.
Sullo stesso versante si muove il lavoro del designer leccese Renzo Buttazzo. (...)
L'amore per il mare ispira anche i lavori di Peppino Campanella, architetto di Polignano. (...)
E sul versante femminile troviamo i lavori con la cartapesta di Francesca Carallo, creativa leccese. Attualizzando la flessibilità e la versatilità della carta con forme moderne e ironiche, realizza lavori venduti nei negozi più esclusivi del mondo. Una dimostrazione di come antiche tecniche artigiane possano essere recuperate e proposte con gusto e fresca inventiva. Anche l'architetto Angela Rosati ha ripreso alcune tradizionali lavorazioni e stampe tessili per avviare un percorso produttivo di inconsuete collezioni di oggetti al confine tra arte e design.