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  Onorari , Gli architetti ripensano Pizzo Sella. "Demolire? Meglio ricorrere all'arte"  

Gli architetti ripensano Pizzo Sella. "Demolire? Meglio ricorrere all'arte"

 

A confronto il parere dei tecnici sul concorso internazionale di idee per riqualificare la collina

Testata:
la Repubblica
 
Data:
11-10-2007
 
Autore:
Paola Nicita
 
 
Un concorso internazionale di idee che può apparire come un guanto di sfida lanciato sulla città, o al contrario, una mano tesa per provare a fare pace con il più grande dei suoi ecomostri: Pizzo Sella. Con il suo emblematico carico di problemi, la «collina del disonore» è il luogo scelto dall'Ordine degli architetti di Palermo per un concorso di idee che ne proponga la riqualificazione.
Ma al di là degli innegabili buoni propositi, cosa ne pensano gli addetti ai lavori dei 193 mila metri cubi di montagna occupata da circa duecento abitazioni? Teresa Cannarozzo, docente di Urbanistica dell'Università, propone subito una reale conoscenza del contesto e dice: «Si parla da decine d'anni di Pizzo Sella, pochissimi sono quelli che realmente conoscono il contesto, lo hanno visitato. Qualche suggerimento? Togliamo anzitutto la sbarra di alle costruzioni, rendiamo visitabile il luogo. Così ciascuno può farsi un'idea concreta delle costruzioni e della montagna. Ci sono - aggiunge - proposte di media entità perseguibili, come quella di demolire gli scheletri delle case non terminate, e questa mi sembra effettivamente perseguibile. Mentre non credo nel radicalismo del "demoliamo tutto". Occorre ragionare su vari livelli di possibilità. Poi farei realizzare una piazza, una zona panoramica che sia anche celebrativa di questo evento di restituzione. Ma non dimentichiamo che al di là delle proposte, occorre tenere conto di problemi gravi, come il dissesto idrogeologico. Quindi prima risolvere concretamente, poi progettare fattivamente».
La ferita di Pizzo Sella è ancora aperta, e brucia. Incrocia storie e persone, difese e accuse, acquisti in buona fede e famiglie che vi abitano, ma il fatto è che la soluzione vera non si è trovata e le case stanno lì, arrampicate sulla montagna, ad osservare Palermo. L'architetto Iano Monaco, autore della nuova Pretura: «Certo parlare di questo problema, anche attraverso un concorso - osserva Monaco - è senza dubbio importante, necessario. Ma è una questione che credo dovrebbe prendere in analisi anche problemi come la fattibilità, i risvolti economici. Questo elemento non è stato preso in considerazione. Osservando le montagne intorno alla città, è evidente che tutte sono state colonizzate senza riguardo per l'ambiente e noncuranti del rapporto con il territorio. Pizzo Sella è il caso più spregiudicato, ma che ne facciamo ora delle case? Le impacchettiamo con tutta la collina come farebbe l'artista Christo?». (...)

La consegna dei progetti entro il prossimo gennaio
Il concorso di idee per la riqualificazione di Pizzo Sella è una iniziativa dell'Ordine degli architetti di Palermo, che verrà presentato domani alle 11 nella sede dell'Ordine, dal presidente Raffaello Frasca e dagli architetti Giuseppe Monteleone, Andrea Profeta e Emanuele Nicosia. L'iscrizione deve arrivare entro il 15 novembre 2007, la consegna per il 10 gennaio 2008. La giuria sarà composta, tra gli altri, dal presidente dell'Ordine, da un membro del Consiglio nazionale, uno del ministero Beni culturali, dal Sindaco di Palermo e da un architetto di fama. Informazioni sul sito www.pa.archiworld.it.

 
 
 

 

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