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  L'architettura delle utopie da "Metropolis" a Truffaut  

L'architettura delle utopie da "Metropolis" a Truffaut

 

"Futuri Imperfetti", la rassegna a Genova

Testata:
la Repubblica
 
Data:
17-10-2007
 
Autore:
r.l.
 
 
Dalle premonizioni di "Metropolis" (1927) in poi, scivolando per una filmografia di valore assoluto. Dopo l'edizione 2006 PDA, Pensieri di Architettura, e AltrArchitettura, presentano «Cinemarch», in collaborazione con il Corso di Architettura degli Interni tenuto dall'arch. Pietro Millefiore e con l'Ordine degli Architetti P. P. C. della Provincia di Genova. "Futuri Imperfetti" è il titolo della rassegna che inizia oggi alle ore 21 (aperta a tutti con ingresso gratuito) con la pellicola di Fritz Lang. Presso la chiesa di San Salvatore in Sarzano, campeggeranno le inquadrature di Metropolis, ipotesi di società e di città collocata in un futuro prossimo. Ad introdurre la visione saranno relatori provenienti da saperi e ambiti culturali diversi.
Alla prima parteciperanno il presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Genova, Giorgio Parodi, e il professor Franco Sborgi, direttore del Dipartimento Italianistica Romanistica Arti e Spettacolo (Diras) dell'Università di Genova. Il prossimo appuntamento è fissato per il 24 ottobre con «La decima vittima» di Elio Petri (1965) e l'intervento di Silvia Barisione, Wolfsonian Foundation. E ancora, a cadenza settimanale, «Ghost in the shell 2»: «Innocence» di Mamoru Oshii (2004); «Il pianeta delle scimmie» di Franklin Shaffner (1968); «Tron» di Steven Lisberger (1982); «Fahrenheit 451» di François Truffaut (1966); «Immortal ad vitam» di Enki Bilal (2004); «Johnny Mnemonic» di Robert Longo (1995); «Stalker» di Andrej Tarkovskij (1979); «1997: fuga da New York» di John Carpenter (1981).

 
 
 

 

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