Adesso che l'ha fotografato Oliviero Toscani il «Rosso Trevi» è diventato un marchio riconosciuto, così Graziano Cecchini vuota finalmente il sacco. Aveva già detto che l'operazione «Fontana di Trevi» non è stata la trovata di una testa calda in vena di far casino, tanto meno un atto di vandalismo mirato a deturpare un monumento simbolo, però ora se ne fa direttamente carico: «E' un'azione artistica che studio con cura da sei mesi, il termine con cui preferirei definirla è "bombardamento mediatico chirurgico..."».
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Il blitz alla Festa del cinema
Tutto iniziò quando i neo-futuristi lessero che la kermesse Veltroniana sarebbe costata 15 milioni di euro. Ebbene, loro l'avrebbero neutralizzata con un epico gesto rivoluzionar-avanguardistico a costo zero. «Non accetto che ancora sia detto che è stato un gesto vandalico, ho preparato tutto nei minimi particolari, proprio perché la nostra provocazione artistica non recasse danni al monumento. Innanzitutto non è stata usata anilina, come tutti i giornali hanno scritto. Quella è roba cancerogena e poi non avrebbe avuto quell'effetto immediato E' stata usata semplice e innocua tempera ecocompatibile. Il punto di rosso naturalmente non è casuale», continua Cecchini», sono un artista e conosco il potere sottile di ogni colore, volevo ottenere «quel rosso» e non un altro, quindi pure la percentuale di tinta non è stata affidata al caso».
Altri calcoli preparativi: «La fontana contiene circa 20 mila litri d'acqua e ha un sistema idraulico a riciclo, quindi ho calcolato il tempo in cui la colorazione sarebbe stata totale. Per essere ancor più sicuri di non fare danni la mistura è stata prima provata in una piscina, anche se si era capito che il vero vandalo è chi sta all'assessorato per i beni culturali: la fontana è talmente zozza e incrostata di calcare che era impossibile macchiare il marmo».
Tutto studiato, anche le prime foto del «vandalo» con il cappellino pubblicate dal «Corriere della Sera» in esclusiva. In verità non erano state scattate da un turista, ma da uno del commando: risultavano infatti perfette nell'inquadratura, nella posa plastica del Cecchini, nel getto rosso immobilizzato ad arte... Troppo per essere solo frutto di un'istantanea. (...)