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  Legge di Stabilità, Periferie: Architetti, Consiglio Nazionale, "buona l'intenzione, ma pessima l'attuazione" , Torino, chiesa fabbrica di Botta  

Torino, chiesa fabbrica di Botta

 

Costruita in mattoni sugli ex capannoni dei laminati Fiat

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
31-10-2007
 
Autore:
Roberto Gamba
 
 
La nuova chiesa parrocchiale del Santo Volto, inaugurata a Torino alla fine del 2006 dall'arcivescovo Poletto, e costata 30 milioni, fa parte del programma delle trasformazioni previste dal piano regolatore generale del 1995, vale a dire di un programma di riqualificazione urbana, applicato alle aree industriali dismesse negli anni Settanta, degli stabilimenti Michelin e delle fonderie e dei laminatoi della Fiat, sorti negli anni Trenta del '900.
Il suo carattere monumentale, la qualità del progetto di Mario Botta, dimostrano, come era un tempo, che la costruzione del tempio religioso è di per sè fondamentale nell'espansione cittadina e allo stesso tempo può essere elemento principe per la riqualificazione di ambiti periferici e degradati. La chiesa del Santo Volto si trova all'incrocio tra via Borgaro, via Val della Torre e corso Svizzera.
E' su un'area delimitata dal passante ferroviario in costruzione e da un'ansa del fiume Dora, denominata «Spina 3» dai programmi di intervento pianificatorio, che vi prevedono servizi e oltre 10.000 nuovi abitanti. Con la costruzione di questa grandiosa chiesa, del "Parco della Dora" di 450.000 mq e del parco tecnologico Eurotorino di 250.000 mq, si è cercato altresì di mantenere qui la memoria delle fabbriche dismesse, di costituire, in questa parte di città, un polo urbano, con spazi di aggregazione, capaci di generare nuove attività. Per tale ragione sono stati esposti nell'area alcuni reperti meccanico industriali conservati e è stato affidato un valore simbolico alla vecchia ciminiera delle ex acciaierie.
(...)
La lettura planimetrica dell'insediamento parrocchiale, mostra la forma di un "ingranaggio", che si inserisce in un piazzale - sagrato, definito su altri due lati da un edificio a "L". Il primo corpo è la basilica, a pianta centrale, poligono di 14 lati, che racchiude la vasta aula, impostata su travature di ben 32 metri di luce e su un cerchio di dodici colonne binate, che ripartiscono lo spazio, in un simbolico riferimento al numero degli apostoli. Il suo interno, che può accogliere 800 fedeli in 2.300 mq, è rivestito in legno di acero o intonaco a calce e offre, alle spalle dell'altare, un originale mosaico a rilievo, di mattoncini di pietra "rosso Verona", riproducenti il Santo Volto della Sindone. (...)

 
 
 

 

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