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Incarico senza gara? Per Rogers si può fare

 
Testata:
Il Sole 24Ore Progetti e Concorsi
 
Data:
05-11-2007
 
Autore:
Gabriele Mastellarini
 
 
Anche i giudici si interessano di architettura e non ci sarà da stupirsi nel vedere qualche progetto d'autore sulla scrivania di un magistrato. Carlo Greco, Leonardo Venturini e Rinieri Ferone, i tre togati componenti del collegio giurisdizionale della Corte dei conti Toscana (primo grado della magistratura contabile) hanno discettato sul famoso Centre Pompidou firmato da Renzo Piano e, soprattutto da Richard Rogers.
L'architetto londinese era finito nell'occhio del ciclone per il progetto della «Passeggiata di Viareggio», per la quale era stato incaricato senza gara d'appalto ricevendo un compenso di 913 milioni di lire (471mila euro), superiore rispetto alle tariffe nazionali. Sotto accusa erano finiti in dieci tra amministratori e funzionari comunali, citati in giudizio dalla Procura contabile con richiesta di risarcimento per oltre 90mila euro. Gli imputati avevano giustificato il ricorso alla trattativa privata, inquadrandola «come una prestazione d'opera dell'intelletto e non come un appalto, il che escluderebbe l'obbligatorietà del ricorso alle procedure concorsuali».
Il collegio giudicante, prima di addentrarsi nel campo dell'architettura, ha parlato di comportamento «errato», del Comune viareggino, perché: la prestazione richiesta all'architetto Rogers non pare presentasse carattere di esclusività», tale da giustificare l'assegnazione diretta. «Sotto questo aspetto - si legge nella sentenza n. 819 dell'11 settembre - la Procura coglie nel segno nell'individuare un comportamento irregolare». Ma a salvare da una sicura condanna è stata la «fama internazionale» di Richard Rogers che ha giustificato gli amministratori, tanto da evitare la «colpa grave», requisito soggettivo senza del quale i giudici contabili non possono condannare. In fondo, come dimenticare «che l'architetto Rogers è fiorentino di nascita ed è assiduo frequentatore e conoscitore della costa toscana e versiliese»? Lo dice una sentenza Corte dei conti, in nome del popolo italiano... e degli appassionati di architettura.

 
 
 

 

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