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  A nord di Trento a sud di Bolzano , Le botteghe degli architetti al tempo del rococò  

Le botteghe degli architetti al tempo del rococò

 

Una mostra di libri antichi restituisce teorie e progetti del XVI e XVIII secolo

Testata:
la Repubblica
 
Data:
07-11-2007
 
Autore:
Paola Nicita
 
 
Il senso della misura come materializzazione della divina proporzione, segno del bello, ma anche ritmo segreto di geometrici schemi di difesa, o addirittura di offesa. Tra il Cinquecento e il Settecento le biblioteche degli architetti siciliani custodivano volumi che incrociavano conoscenze molteplici e articolate, incisioni raffiguranti modelli da mettere in pratica nella costruzione e pagine di raffinata teoria filosofico-matematica, spesso teologica, perché dal Seicento in poi coincideranno le due figure, del religioso e dell'architetto. Una selezione dei volumi in possesso della Biblioteca Centrale della Regione, relativi a questo campo d'indagine, sarà esposta da domani nella Sala lettura, nella mostra curata da Marco Rosario Nobile, " La biblioteca dell'architetto".
Il titolo rimanda per assonanza al film di Peter Greenaway, "Il ventre dell'architetto", storia di ossessioni geometrico-percettive: ma qui, invece, le linee del disegno si incrociano con labirinti libreschi di sapore borgesiano, perdendosi dentro ai quali è possibile rintracciare testi poco noti o del tutto sconosciuti, depositari, se non di verità, sicuramente di conoscenza. E questo accade nei libri esposti, una cinquantina di volumi, testi e immagini incise all'acquaforte e al bulino, affiancate da una piccola collezione di stampe e pitture provenienti da Palazzo Abatellis e dalla Biblioteca comunale.
I ritratti esposti raffigurano i protagonisti, cioè gli architetti: Giovan Battista Vaccarini, Giacomo Amato, Venanzio Marvuglia, Giacomo Aragona, Ignazio Marabitti.
La sezione dedicata alla geometria e all'architettura militare, capitolo assai corposo, racconta come dalla prima metà del Cinquecento in poi la Sicilia, con la sua particolare posizione, diviene, più che luogo di produzioni teoriche, emblema di sperimentazione sul campo, quale avamposto nel Mediterraneo dell'impero spagnolo.
Album di vedute, raccolte tipologiche, pubblicate su fogli di grande formato, caratterizzano i volumi che hanno ad oggetto la teoria e l'architettura dell'Italia barocca, trionfo di cesellature stampate che servirono a modello per molte delle realizzazioni siciliane tra il Sei e il Settecento.
Gli inventari di biblioteche di architetti famosi, come Giacomo Amato e Giovanni Biagio Amico, due nomi di assoluto rilievo ed importanza per la qualità delle realizzazioni e l'impegno teorico, hanno poi permesso di attingere a complessi repertori per realizzazioni formali e figurative.
(...)
 
 
 

 

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