La Torino-Lione è la grande esclusa di Infrastructura, la biennale internazionale delle infrastrutture in programma al Lingotto Fiere da giovedì a sabato. Nessun cenno, nel programma ufficiale, nemmeno ai contestati grattacieli di Intesa-San Paolo e della Regione. Il comitato tecnico-scientifico presieduto da Mario Virano (Commissario governativo della Torino-Lione) ha individuato diversi esempi di infrastrutture, realizzate da autori di fama internazionale e da giovani progettisti, per la «galleria dei bei progetti e delle buone pratiche». Il percorso multimediale, che affianca l' area espositiva e supporta il confronto nei convegni, propone opere significative per la qualità della progettazione e delle realizzazioni, come il viadotto di Millau, il ponte dell' Oresund, la stazione alpina di Sedrun o il ponte di Calatrava a Venezia. Nella galleria, novità dell'edizione 2007, non si trovano solo le immagini e i risultati, ma viene documentato il processo decisionale, l'iter procedurale, le tempistiche, i costi e le modalità realizzative degli interventi. L' obiettivo, spiega Virano, è «far conoscere esempi percepiti come valore aggiunto, anziché valore sottratto all' ambiente, e diffondere la cultura di una progettazione attenta alla qualità architettonica». Perché dunque Infrastructura ignora la Tav e la corsa verso l' alto della città?. «Abbiamo deciso - precisa Virano - di non parlare delle questioni più controverse e ancora in fase di definizione».