Jean Nouvel, con il suo Kilometro Rosso, ha aperto la strada (in tutti i sensi). Dopo di lui, è arrivato Richard Meier, altro luminare dell'architettura mondiale a cui il gruppo Italcementi ha affidato il progetto del proprio Centro ricerche. Ma, in attesa di vedere ultimata anche la chiesa del quartiere di Loreto disegnata da Vittorio Gregotti, il bello deve ancora arrivare. Perché nei prossimi anni Bergamo vivrà una sorta di «rinascimento ». La città, in piena fase di trasformazione e di riconversione (sono stati o saranno dismessi oltre 3 milioni di metri cubi di siti produttivi), diventerà il «campo di battaglia» di alcuni tra i migliori esperti, italiani e no, nella progettazione di edifici, spazi collettivi, parchi e giardini.
Supermercato griffato
Bergamo potrebbe presentare una novità assoluta: il supermercato «firmato». Sì, non il solito scatolone di cemento, uguale a tutte le latitudini, funzionale solo ad accogliere il maggior numero di persone e la maggior quantità di merci, ma un edificio che si distingua, che lasci un segno sul territorio. Per questo l'imprenditore Antonio Percassi, nell'ambito del progetto di recupero dell' area ex Cesalpinia (zona della stazione, circa 70 mila metri cubi da realizzare), ha deciso di coinvolgere Dominique Perrault. (...)
Il verde
Ma non si lavorerà solo sul cemento. Nel progetto della nuova Casa di riposo di via Gleno, una cura particolare verrà riservata al verde. In questo caso la scelta è caduta su Gilles Clément, paesaggista e ingegnere agronomo francese (tra le sue opere i giardini de La Défense e il Parco Citroën a Parigi). A lui toccherà dare forma al parco urbano da 35 mila metri quadrati su cui si affacceranno gli edifici del nuovo quartiere progettati dall'architetto Attilio Gobbi e dalla sua équipe.
Bergamo sud E poi c'è il futuro dell'area dell'ex scalo merci ferroviario. Qui c'è una potenzialità volumetrica di 1 milione e 700 mila metri cubi. Per ora siamo nella fase della pianificazione urbanistica, poi l'intenzione è di dare vita a concorsi internazionali. Ed è facile immaginare che anche su questo fronte ci sarà la corsa al professionista di grido.
«Bergamo è attesa da una grande sfida - spiega l'assessore all'Urbanistica Valter Grossi -. La città sta cambiando pelle e noi dobbiamo aiutarla, anche con le nostre scelte, perché ci sia sempre più qualità nel nostro tessuto urbano».