Le coop aprono al mondo dei professionisti e lanciano il modello cooperativo per l'esercizio della professione. Dopo le società tra professionisti (previste nella bozza di riforma delle professioni Mantini-Chiti), quindi il futuro dei professionisti sarà anche nelle mani delle cooperative. Perché è proprio questo modello, per Legacoop, uno dei più adeguati all'esercizio in forma societaria delle attività professionali. Parte da qui la svolta del mondo delle cooperative per Legacoop. Che ha rilanciato il modello cooperativo nel corso di un convegno a tema. Un modello che per Legacoop non solo garantisce il carattere personale della prestazione, ma può anche favorire l'accesso ai giovani al mondo delle professioni intellettuali. E questo progetto di riforma può dare una risposta positiva ad entrambe le cose. Riguardo al primo obiettivo, perché la forma cooperativa, diversamente da altri modelli societari persegue lo scopo mutualistico: ossia la soddisfazione dei bisogni dei soci, lavoratori e proprietari dell'impresa attraverso le occasioni di scambio con le società. È evidente, perciò, che il passo successivo sarà di fare in modo che il modello cooperativo trovi rappresentanza nella proposta di legge di riforma delle professioni. (...)