Architetti e designer uniti sotto la bandiera comune della solidarietà e della partecipazione. Fino a questa sera (si chiude alle 20), lo Spazio Fmg, sede espositiva dedicata ai temi e ai problemi dell'architettura promossa da Iris Fabbrica Marmi e Graniti, ospita «Piccoli segni per un grande disegno »: una mostra «a fin di bene », curata da Luca Molinari e Simona Galateo, che raccoglie più di 60 modelli di studio, progetti, prototipi e opere grafiche autografi, omaggio di altrettante celebri firme.
Ci sono due minuziose chine di Franco Purini (la «Città in attesa», del 1997, è già stata esposta), c'è la maquette originale della poltrona «Ghost» di Cini Boeri prodotta da Fiam, ci sono due schizzi di Renzo Piano per l'Auditorium Parco della Musica di Roma e uno di Mario Botta per la chiesa di Mogno. Ci sono fogli recentissimi, come l'acquerello «Vista con camera » di Aldo Cibic del 2007, o l'aggressiva «Torre» in rosso e nero di Massimiliano Fuksas, realizzata appositamente per l'occasione. Ma non mancano pezzi storici, vere chicche, tra cui lo studio «Le mele », creato dal maestro del design Enzo Mari per Danese nel 1964, e il bronzetto «Lassù » di Alessandro Mendini, datato 1983. Poi tanti nomi di livello internazionale come Branzi, Chipperfield, Irvine, Isozaki, Maurer, Monestiroli, Thun, Zanuso, Zucchi e molti altri.
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