La saga professionale della famiglia Valle, dai primi progetti dell'ingegner Cesare nel '26 ai recenti lavori dello Studio, è ora in mostra al San Michele. Una mostra, ricca e ben documentata, che rappresenta uno spaccato dell'architettura romana vista «dal di dentro», da chi costruisce pezzi di città, che si sporca le mani con la calce, lotta con gli appalti e la burocrazia. (...)
La storia inizia con i primi progetti di Cesare Valle come il liceo «Giulio Cesare» a Corso Trieste, vera invenzione urbana dove un lungo portico trasparente rompe l'isolamento dell'edificio annodandolo alla vita che scorre nel quartiere. (...)
Opere che forniranno una sorta di «imprinting strutturale» al figlio Tommaso. Il quale inizia la propria attività, nel dopoguerra, con lo straordinario progetto per Auschwitz, dove il vero monumento è il campo stesso dello sterminio, marchiato dal segno lugubre della ferrovia e dalle rovine che emergono dal suolo come apparizioni, evocatrici di un sostrato oscuro e terribile.
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