A New York l'idea dell'appartamento come rifugio dal mondo esterno sta tramontando. Le mura domestiche come luogo appartato dove difendere la privacy sono una cosa del passato. È questo il messaggio che emerge dal W Downtown, un nuovo grattacielo residenziale in fase di progettazione che sarà pronto nel 2009. Disegnato dallo studio d'architettura Graft, il W Downtown rinuncia a severi e impenetrabili muri esterni a favore di una facciata quasi interamente fatta di vetro. Appartamenti trasparenti anche all'Yves di Chelsea, al 200WEA sull'Upper West Side e al OnProspectPark a Brooklyn. Quest'ultimo è il più recente gioiello, tutto vetri, del maestro Richard Meier, il padre dell'architettura residenziale trasparente. Li chiamano 'fish bowl apartments', appartamenti-acquario perché danno un certo senso di immaterialità fluttuante, che viene dall'uso estremo del vetro. E i nomi delle torri residenziali più nuove suggeriscono che non c'è elemento architettonico più prezioso della luminosità. Sulla 85sima Strada sta per essere messo appunto il Lucinda mentre a Brooklyn sta sorgendo il Luminous Finger.
È stato Meier il primo architetto a New York a progettare torri residenziali di vetro. Era il 2000 e Meier studiava l'effetto della trasparenza sulle proporzioni delle case, per trovare l'equilibrio fra luce naturale diretta e luce riflessa. Così realizza, su Perry Street, un palazzo di sedici piani dove enormi vetrate garantiscono agli inquilini una straordinaria vista del fiume Hudson lungo la West Side Highway. La sua è una re-interpretazione metropolitana della celebre Glass House che Philip Johnson aveva costruito in Connecticut nel 1949. Ma la trasparenza in mezzo a un bosco è una cosa. Altra cosa è costruire un volume trasparente nel cuore del tessuto urbano. Ne sa qualcosa l'architetto Alan Richie che a Manhattan è impegnato nel progetto Urban Glass House: la costruzione di una palazzina di dodici piani su Spring Street, fatta solo di vetro e acciaio. "Ogni tre metri abbiamo aggiunto una colonna larga 55 centimetri che interrompa la monotonia del vetro", spiega. "Nel settore residenziale ci vogliono anche elementi solidi". Meier, da questo punto di vista è più radicale, meno inibito e più fedele allo spirito di Johnson. Usare il vetro in edifici residenziale per lui è una scelta finalizzata a dare risalto alla continuità tra l'appartamento e l'esterno. Con successo se Nicole Kidman e Calvin Klein, si sono lasciati convincere ad andare ad abitare nelle sue torri trasparenti su Perry Street e West Street, senza temere la violazione della loro privacy. (...)
Trasparenze ecologiche
di Massimiliano Fuksas