Vorrebbero imitarlo a Copenhagen, a Londra e Vienna. E' in dirittura d'arrivo il cantiere del Pav, il Parco d'arte vivente di via Giordano Bruno. Un giardino molto speciale. Contiene un edificio, il «Bioma», che è anche un'opera d'arte ambientale e il primo «edificio solare passivo» del Piemonte, oltre ad essere un museo dentro una collina verde. All'aperto si sta ultimando un intreccio di arte e natura con caratteristiche uniche. E' già terminato il «Trèfle», opera d'arte dono di Dominique Gonzalez Foerster da ammirare e calpestare perché è un quadrifoglio di erba, terra e pietre. Arriveranno panchine per sedersi, in realtà creazioni luminose di Francesco Mariotti, e anche i giochi per i bimbi saranno opere d'arte su cui ruzzolare in libertà.
Il giardino dell'arte nasce dopo che la Gefim, che ha costruito 860 alloggi, ha destinato 2 milioni dovuti in oneri di urbanizzazione a creare un parco. Su proposta dell'artista Piero Gilardi, oggi direttore del Pav, il progetto è diventato, allo stesso prezzo, ben altro che un qualunque giardino. (...)