Tutti contro il massimo ribasso, il principio che, nel settore dei lavori pubblici, regola l'affidamento degli incarichi professionali. Un criterio che viene disciplinato da un Dpr del '99 (il 554) e dal Codice degli appalti. Nel 2004 la Corte di Giustizia Ue ha ritenuto che non può essere l'unico parametro di aggiudicazione e che le amministrazioni devono poter scegliere anche il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, pure disciplinato nel Dpr, che considera elementi quali termine di esecuzione, costo di utilizzazione, redditività e valore tecnico. (...)
Ma la realtà dei bandi per l'assegnazione di appalti pubblici racconta un'altra storia. (...)
La situazione è diventata dal punto di vista economico, insostenibile. Massimo Gallione, vice presidente vicario del Cnappc, denuncia: il massimo ribasso sta soffocando il mercato della progettazione. Presto costringerà alla chiusura molti studi professionali. È necessario che Governo e Parlamento intervengano.
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