"Onorare le vittime della recente tragedia
abruzzese o di quella messinese non può significare non solo essere solerti e
ben organizzati nelle emergenze, ma predisporre piani pluriennali affinché si
riducano al massimo i danni degli eventi sismici o idrogeologici. Accanto
quindi alla ottima prova della Protezione Civile occorrono programmi architettonici
ed urbanistici che garantiscano il diritto primario dei cittadini alla
"sicurezza dell'abitare".
E' uno dei passaggi della Lettera aperta - a firma del
presidente Massimo Gallione - che il Consiglio Nazionale degli Architetti ha
indirizzato al premier, Silvio Berlusconi.
"Gli architetti italiani - si legge - vogliono essere parte attiva e
propositiva di quelle forze riformatrici del paese che intenderanno rapidamente
porre mano ad un piano di tutela e consolidamento dei nostri centri antichi e,
soprattutto, di ricostruzione del patrimonio edilizio postbellico che ha dimostrato
tutta la sua inadeguatezza architettonica, urbanistica e strutturale. Occorre
una rinnovata unità di intenti legislativa tra le istituzioni statali,
regionali e comunali; occorre una sforzo economico del comparto pubblico, ma soprattutto
incentivi che promuovano l'intervento privato".
"Questo New Deal di ricostruzione di parte del
nostro paese - conclude la lettera - può essere quel piano di riforme economiche
e sociali che ridà senso e dignità allo Stato, che ridà utilità sociale alla
finanza, che ridà infine ai cittadini il diritto primario alla sicurezza
dell'abitare".
(ANSA).( 15,32)