Manca meno di una settimana al 15 aprile, data dell'incontro
tra il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e i Presidenti dei Consigli
Nazionali degli Ordini professionali. All'ordine del giorno i temi urgenti per
le categorie professionali, in primis la questione dei minimi tariffari.
Il Ministro è determinato nel voler riformare gli
ordinamenti professionali entro la legislatura, partendo dalla reintroduzione
delle tariffe minime obbligatorie, abolite quattro anni fa dal decreto Bersani.
"Bisogna garantire prestazioni efficaci e tariffe semplici, comprensibili, eque
e trasparenti" ha spiegato qualche giorno fa il guardasigilli.
(...)
Massimo Gallione, presidente del Consiglio Nazionale degli
Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori, vede nell'appuntamento
con il ministro Alfano un punto di partenza per intervenire sulle tariffe
minime e per rimediare ai danni causati dalla loro abolizione. Gallione spiega
che l'attuale sistema degli affidamenti degli incarichi, basato sul massimo
ribasso, ha ristretto in modo significativo il mercato della progettazione
riducendo drammaticamente i livelli di occupazione negli studi professionali.
"Aggiudicare gare con ribassi fino all'80% - ha detto Gallione - è un modo per
eliminare la stragrande maggioranza dei partecipanti che non sono in grado di
reggere delle offerte indiscriminatamente libere. Tutto ciò in contrasto con i
criteri europei della concorrenza". E ha auspicato una effettiva accelerazione
verso una riforma che riconosca alle professioni centralità, sussidiarietà e
soprattutto qualità.
Fondamentale e prioritaria, secondo il presidente del Cnappc, è la formazione
permanente, "proprio in questo periodo di crisi nel quale i professionisti
devono adeguare le loro conoscenze a mercati in continua evoluzione". È
necessario, secondo Gallione, "operare sul versante della conoscenza, che
l'Università spesso non riesce a soddisfare in modo adeguato e compiuto: ecco
perché la formazione permanente post-universitaria deve diventare, nei prossimi
anni, l'elemento fondante per lo sviluppo delle libere professioni".
(...)