Piace alle Regioni la nuova liberalizzazione della manutenzione straordinaria
in edilizia nella versione corretta dal Parlamento del decreto incentivi. A un
primo giro di opinione i nuovi assessori all'Urbanistica anche nelle Regioni di
centro-sinistra si sono detti favorevoli e hanno fatto sapere di non aver
intenzione di restringere, in un secondo tempo, il campo di applicazione della
liberalizzazione.
(...)
Positive le reazioni anche dal fronte degli architetti, il cui ruolo è di
nuovo centrale a garanzia della sicurezza. Rispetto alla Dia, con la relazione
non cambiano oneri e responsabilità: il progettista infatti è chiamato ad
asseverare il rispetto degli strumenti urbanistici e la possibilità di
intervenire senza Dia. Di conseguenza anche la parcella, secondo le prime
opinioni dei tecnici, può restare invariata. Preoccupano però le sanzioni
giudicate troppo basse. (...)
La parcella
A cominciare proprio dall'impegno e dalla parcella previsti. Per Massimo Gallione,
presidente del Consiglio nazionale architetti la modifica alleggerirà la macchina
burocratica, spostando dal Comune ai professionisti una serie di
autocertificazioni: «Il professionista dovrà assumersi maggiori responsabilità »
e forse anche per questo secondo Gallione la parcella alla fine resterà «sostanzialmente
invariata ». Dall'Ordine ai progettisti sul campo, cambia il ragionamento ma non
la conclusione. (...)
Stessi progetti e stessa responsabilità. L'analisi:
viene meno il termine di attesa dei 30 giorni ma l'impegno del tecnico non
cambia di Domenico Chinello
2)
Regioni: sì alla semplificazione. Anche le Autonomie
del centro-sinistra promuovono la liberalizzazione: critica solo l'Umbria di Francesco
Nariello
3)
Sanzioni basse: professionisti soddisfatti a metà. Sul
web l'inserimento della relazione tecnica non accontenta del tutto i
progettisti e viene bocciato dagli utenti di Bianca Lucia Mazzei