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  Creare perfetta sintonia tra architettura e vino , Mostra fotografica: "Urban Europe" - Milano , Focus 05/10: Una proposta di legge snella e precisa per dare un futuro al paese  

Una proposta di legge snella e precisa per dare un futuro al paese

 

in: Focus 05/10

Testata:
 
 
Data:
 
 
Autore:
Pasquale Felicetti, consigliere CNAPPC
 
 
La Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti è certamente oggi il luogo nel quale si costruiscono gli indirizzi delle politiche e delle iniziative degli architetti italiani in un confronto serrato e di alto valore disciplinare. La Conferenza tenutasi a Milano il 23 e 24 aprile ha rappresentato uno dei momenti più alti di questo confronto sia per la rilevanza dei temi discussi che per il livello delle relazioni presentate dall'Ufficio di Presidenza e dagli autorevoli ospiti invitati a portare il loro contributo al dibattito sul tema centrale della nostra proposta: per un grande progetto che rilanci l'economia e promuova efficacemente la riqualificazione delle nostre città.
Sul tema "Piani di intervento a sostegno delle trasformazioni e rigenerazioni urbane" la Conferenza ha potuto apprezzare gli approfondimenti proposti dal professor Alessandro Balducci del Politecnico di Milano, che ha illustrato esperienze di rigenerazione urbana in Germania; del professor. Paolo Stella Richter che, in qualità di consulente del CNAPPC, ha affrontato le questioni inerenti la necessità di proporre fondamentali riforme della legislazione statale vigente in materia di governo del territorio, e di Roberto Tricarico, responsabile per le politiche abitative dell'Anci nazionale il quale, nella condivisione della impostazione complessiva dei temi presentati ha ritenuto necessario costruire un tavolo di confronto tra i Comuni Italiani ed il CNAPPC.
La proposta che negli ultimi mesi è stata messa al centro del dibattito degli architetti italiani parte da considerazioni di carattere generale legate, purtroppo, alle numerose disastrose contingenze: dal terremoto che ha colpito L'Aquila e l'Abruzzo ai dissesti idrogeologici verificatisi in Sicilia, dalla condizione generalizzata di rischio che caratterizza gran parte del territorio nazionale alla sostanziale impotenza dello Stato di fronte alle calamità naturali.
Una seconda considerazione riguarda l'inadeguatezza di molta parte del patrimonio edilizio, pubblico e privato, sul piano sia della sicurezza dell'abitare che della qualità tecnico-prestazionale degli edifici, dalla capacità di ridurre il consumo energetico alla utilizzazione di metodologie ecocompatibili. Il tema della qualità dell'abitare propone poi la questione della qualità urbana e del paesaggio quale valore culturale sul quale costruire i valori fondanti di una comunità.
Su queste questioni di grande rilievo nazionale riteniamo sia necessario profondere energie, capacità ed esperienze per costruire un progetto condiviso che si ponga una serie di obiettivi tesi a superare le criticità e migliorare la qualità delle nostre città. Un grande piano pluridecennale di trasformazione e rigenerazione urbana che consenta un rilancio sostanziale dell'economia attraverso l'attrazione di risorse economiche e capitali sostanzialmente privati (in considerazione dello stato della finanza pubblica nel nostro Paese) attorno a programmi virtuosi capaci di coniugare l'interesse pubblico e quello privato, avviando processi di sostituzione di parti di città, di riqualificazione urbana, di miglioramento dello standard di servizi.
In alcuni paesi europei tutto questo è stato possibile, occorre perseguire la volontà di sperimentare grandi progetti urbani anche in Italia tenendo conto della necessità di risolvere positivamente il problema del dualismo legislativo concorrente tra Stato e Regioni in materia di governo del territorio. L'urgenza dettata dalla crisi economica che attanaglia il settore delle costruzioni ci induce a proporre al Governo, al Parlamento, alle Regioni, di concerto con i Comuni italiani, nuove e limitate norme di principio che incidano sul regime di proprietà e sullo ius aedificandi: perequazione e compensazione urbanistica, semplificazione delle procedute, fiscalità.
Da questo occorre ripartire per dare futuro al Paese ed alla nostra Professione.
 
 
 
 

 

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