Al via il
performance bond nei lavori oltre 75 milioni, responsabile del procedimento
anche progettista per lavori fino a 5 milioni, collaudi affidabili a terzi solo
con gara, più qualità nei livelli progettuali e negli studi di fattibilità,
nuove classifiche di qualificazione per piccoli lavori, stralciato l'allegato
A1 per le opere superspecialistiche, limiti ai ribassi nelle gare di
progettazione, sanzioni per imprese e Soa per certificati falsi. Sono questi
alcuni dei punti innovativi del Regolamento del Codice dei contratti pubblici
approvato ieri dal Consiglio dei ministri in via definitiva e che sarà trasmesso
alla firma di Napolitano e alla registrazione della Corte dei conti, prima di
entrare in vigore nei sei mesi successivi alla pubblicazione in gazzetta
ufficiale. Primi commenti positivi alla limitazione dei ribassi anomali nelle
gare di progettazione dal mondo delle professioni e della progettazione:
concordi sia l'Oice, con Braccio Oddi Baglioni («positiva anche l'articolata
disciplina sulla verifica dei progetti»), sia il Consiglio Nazionale degli
architetti, con Massimo Gallione. L'Ance, con Paolo Buzzetti, evidenzia come
«l'approvazione delle nuove norme favorirà il lavoro delle imprese sane con un
occhio di riguardo per le medio piccole che soffrono di più in questo
particolare periodo di crisi». E il presidente Anie Guidalberto Guidi auspica che
«si possa aprire un tavolo di lavoro ministeriale per definire una modifica del
Codice degli appalti che consenta alle stazioni appaltanti di procedere con
gare separate per l'affidamento delle lavorazioni tecnologiche».
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