Il cantiere della riforma è ufficialmente aperto. Gli ordini hanno
consegnato ieri al ministro della giustizia Angelino Alfano il documento di
principi condiviso da tutti i rappresentanti delle professioni. E ne hanno
ricevuto in cambio un apprezzamento «per la velocità e per il buon lavoro
svolto in soli 100 giorni». L'ufficio legislativo di Via Arenula avvierà già da
oggi la sua riflessione per trasformare i principi condivisi in un testo di
legge. A settembre un nuovo step e quindi un nuovo confronto fra le parti.
«Perché», come spiega il presidente del comitato unitario delle professioni,
Marina Calderone, «quello della riforma è un cammino che abbiamo intrapreso con
nuovo slancio da quando il 15 aprile il ministro ci ha chiesto di presentare
una nostra proposta e che accompagneremo nei diversi gradi di approfondimento
».
All'incontro di ieri Alfano ha lasciato le porte
aperte a tutto il suo staff in modo da conferire all'occasione non solo un
significato politico, ma anche tecnico. Così i rappresentanti degli ordini
(erano presenti oltre alla Calderone, per il Cup Roberto Orlandi e Gianfranco
Pizzolato e per il Pat Andrea Sisti, Sergio Polese, Gianni Rolando e Giuseppe
Jogna) hanno potuto illustrare nei dettagli i contenuti del documento mettendo
in atto una prima vera istruttoria sulla riforma.
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