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  Professioni: architetti, sono 145mila, il 40% ha meno di 40 anni, quasi una su 2 e' donna, ma guadagna anche 80% in meno del collega uomo  

Professioni: architetti, sono 145mila, il 40% ha meno di 40 anni, quasi una su 2 e' donna, ma guadagna anche 80% in meno del collega uomo

 
Testata:
Adnkronos
 
Data:
03-06-2011
 
 

Gli architetti iscritti all'Ordine professionale sono oggi quasi 145mila: piu' di due ogni mille abitanti, il numero maggiore tra tutti i Paesi europei, dove, in media, il numero di architetti si aggira intorno a 1 ogni mille abitanti. Complessivamente rappresentano il 30% del totale degli architetti europei; sono, per numero, la quinta categoria professionale italiana dopo medici, infermieri, ingegneri e avvocati. Sono questi alcuni dei dati della ricerca 'Lo Stato della professione dell'architetto in Italia: i temi, la crisi, la riconfigurazione', realizzata dall'Osservatorio Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) - Cresme. Secondo la ricerca, circa il 40% degli architetti italiani ha meno di quarant'anni e sono le donne a rappresentare sempre piu' la professione: nel 2010, infatti, la quota di professionisti donna tra gli architetti e' arrivata a superare il 40%, un dato superiore alla media europea (intorno al 30%) e particolarmente significativo se paragonato alle altre professioni tecniche del nostro Paese. (segue)

(2) Con l'eccezione dei biologi (74% di presenza femminile tra gli iscritti), infatti, le donne - iscritte agli Ordini professionali - sono ancora in netta minoranza; sono appena il 2 e il 7% tra i periti (industriali e agrari), il 9% tra i geometri; tra il 13 e il 18% tra agrotecnici, geologi e agronomi, appena il 10% tra gli ingegneri e, in misura maggiore (anche se inferiore rispetto agli architetti), il 34% tra i chimici. Tra gli architetti, pero', permane una significativa differenza sul reddito professionale medio, tra uomini e donne che arriva all'80% in favore dei primi. Nel complesso, il fatturato medio annuo degli architetti e' pari a circa 37mila euro con una contrazione, a causa della crisi economica, pari al 16-17%. Vistosi gli effetti della crisi su tempi di pagamento e insolvenze. Nel 2010 per un quarto degli architetti l'insoluto ha superato il 20% del giro d'affari complessivo (nel 2008 solo l'11,4% del campione affermava che superava il 20%). I tempi di pagamento, inoltre, si allungano: gli enti pubblici passano da una media di 100 giorni del 2008 a 140 del 2010; le imprese da 63 giorni a 119; le famiglie da 46 a 81 giorni, gli altri professionisti da 39 a 68 giorni. (segue)

 (3) Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani, a un anno dal conseguimento del titolo di laurea specialistica, ad esempio, il tasso di disoccupazione tra 2008 e 2010 e' passato dal 7,4 al 16,1%. Ad influire sulla contrazione del fatturato contribuisce il crollo verticale del mercato della progettazione di nuove costruzioni residenziali, dei mercati della nuova produzione non residenziale e del settore delle opere pubbliche: nel 2010 il 67% degli architetti indica un calo dell'attivita' (era il 72% nel 2009), con riduzioni annue del fatturato nel settore, per la meta' degli architetti, superiori al 25%. Segnali piu' confortanti, invece, arrivano dalla riqualificazione, settore che nei prossimi anni e' destinato a caratterizzare tutto il mercato delle costruzioni nazionale che il 30,7% degli architetti vede in crescita.



Il lancio dell'Agenzia ANSA:

Professioni: architetti; 40% donne, guadagnano 80% meno maschi, crisi ha eroso fatturato -17%, tempi pagamento fino 140 giorni

L'Italia conta oggi quasi 145 mila architetti: piu' di due ogni mille abitanti, il numero maggiore, anzi doppio, rispetto a tutti gli altri Paesi europei (in media uno ogni mille abitanti). Il 40% ha meno di quarant'anni e sono le donne a rappresentare sempre piu' la professione: nel 2010 la quota rosa e' arrivata a superare il 40%, un dato ben oltre la media europea (30%) e particolarmente significativo se paragonato alle altre professioni tecniche del nostro Paese. Ma significativa e' anche la differenza di reddito medio tra uomini e donne: fino all'80% in favore dei primi. Sono alcuni dei dati della ricerca 'Lo stato della professione dell'architetto in Italia' realizzata dall'Osservatorio del Consiglio nazionale degli architetti, paesaggisti, con il Cresme. Con l'eccezione dei biologi, (74% di presenza femminile tra gli iscritti), la carica delle architette e' certo una rarita': le donne sono appena il 2 e il 7% tra i periti (industriali e agrari), il 9% tra i geometri; tra il 13 e il 18% tra agrotecnici, geologi e agronomi, appena il 10% tra gli ingegneri e, in misura maggiore (anche se inferiore rispetto agli architetti), il 34% tra i chimici. La crisi che ha messo in ginocchio l'edilizia, non ha quindi risparmiato gli studi di architettura: il fatturato medio annuo degli architetti (circa 37 mila euro) ha avuto una contrazione del 16-17%; Va peggio agli under 30, con un fatturato medio inferiore del 71% rispetto al totale, mentre in Europa la discrepanza e' di circa il 43%. Vistosi poi gli effetti della crisi su tempi di pagamento e insolvenze. Nel 2010 per un quarto degli architetti l'insoluto ha superato il 20% del giro d'affari complessivo (nel 2008 solo l'11,4% del campione affermava che superava il 20%). I tempi di pagamento, inoltre, si allungano: gli enti pubblici passano da una media di 100 giorni del 2008 a 140 del 2010; le imprese da 63 giorni a 119; le famiglie da 46 a 81 giorni, gli altri professionisti da 39 a 68 giorni. E ancora. A un anno dal conseguimento della laurea specialistica, il tasso di disoccupazione tra 2008 e 2010 e' passato dal 7,4 al 16,1%. Vanno sicuramente meglio le cose dopo cinque anni dalla laurea. Il reddito netto cresce in media del 46%, mentre il tasso di disoccupazione, pur raddoppiato tra 2008 e 2010 (da 2,5 al 4,8%), si mantiene decisamente piu' basso delle medie nazionali che si attestano all'11,9% nel 2010 per la classe di eta' tra 25 e 34 anni (6,6% nella classe successiva 35-44 anni). A fronte del crollo verticale del mercato della progettazione di nuove costruzioni (nel 2010 il 67% degli architetti indica un calo dell'attivita', con riduzioni annue del fatturato nel settore, per la meta' degli architetti, superiori al 25%), segnali piu' confortanti arrivano dalla riqualificazione: il 30,7% degli architetti vede il settore il crescita.


 
 
 
 

 

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