"Siamo grati a tutti coloro - come il Ministro Alfano, i deputati e senatori del Pdl e dell'Udc - che hanno ritenuto che una riforma così importante non potesse essere 'liquidata' attraverso un emendamento di poche righe a un provvedimento di natura puramente economica. Siamo, altresì soddisfatti, che la modifica del testo dell'emendamento distingua tra le professioni costituzionalmente regolamentate e le altre attività intellettuali o di impresa."
Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sulla cancellazione, dal testo della approvato oggi in Senato, dell'emendamento sulle liberalizzazioni delle professioni.
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