Il Comune di Manziana (Roma) ha bandito un concorso
per assegnare l'incarico per la verifica della progettazione esecutiva dei
lavori di consolidamento statico di un plesso scolastico. E fin qui nulla di
strano, se non fosse che l'incarico è gratuito, non prevede cioè alcun
compenso per la terna di professionisti che se lo dovesse aggiudicare.
Contro il Comune di Manziana è immediatamente arrivata la
diffida dell'Ordine degli Architetti di Roma, a cui si è associato il Consiglio
Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che ha
fatto notare come gli eventuali aggiudicatari dell'incarico, non solo non
percepiranno alcun tipo di compenso per le prestazioni svolte, ma svolgeranno
il lavoro in perdita poiché, oltre ad impiegare il proprio tempo e le proprie
competenze, dovranno sostenere i costi dell'assicurazione civile.
Secondo il Cnappc, l'iniziativa del Comune di Manziana "ha
paradossalmente il merito di evidenziare in quali condizioni si trovano
oggi ad operare i 150mila architetti italiani che si confrontano con un mercato
che, al di là di ogni demagogica dichiarazione di principio sulle
liberalizzazioni come strumento per assicurare possibilità di lavoro ai più
giovani, è ormai assolutamente impraticabile ed insostenibile".
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