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Liberalizzazioni: architetti, non abolire valore legale laurea, si rischia di 'buttare via bambino e acqua sporca'

 
Testata:
Adnkronos
 
Data:
03-02-2012
 
 

A intervenire "sulla fine", il valore della laurea, e non "sul principio", la qualita' degli insegnamenti, si rischia di "buttare via bambino e acqua sporca", facendo "un pessimo servizio al Paese e ai giovani, abdicando ai doveri dello Stato e cacciando, di fatto, la testa nella sabbia". Ad affermarlo, e' Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, in una lettera indirizzata a Mario Monti sulla riforma delle professioni avviata dal governo. Il fine di garantire un accesso alle professioni basato sul merito, e' infatti, dice, "condivisibile", ma realizzabile "solo se si instaura un percorso virtuoso che dagli studi universitari, attraverso il tirocinio e poi l'esame di stato, porta a maturazione un professionista preparato culturalmente e attrezzato tecnicamente". "Alla domanda se e' giusto che voti di laurea presi in facolta' differenti e di diversa qualita' e difficolta' debbano valere uguali nei concorsi pubblici - continua Freyrie -, la risposta e' lapalissiana: no. Ma le soluzioni proposte sono errate" influenzate come sono, dice, "dalla passione per modelli anglosassoni che hanno storia e realta' diverse dalle nostre". Il problema, conclude quindi il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, e' piuttosto nelle universita', le cui facolta' di architettura, afferma, non "sono tutte ugualmente capaci di laureare un architetto bravo, anche se ce ne sono di davvero eccellenti".

 
 
 
 

 

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