Con più concorrenza e con più liberalizzazioni l'economia di un paese può
crescere dell'8% nei dieci anni successivi. Lo ha detto il segretario generale
dell'Ocse, Angel Gurria, al termine dell'incontro che ha avuto ieri con il
presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palazzo Chigi.
(...)
Ma
l'affermazione non piace alle categorie professionali a partire da Marina
Calderone presidente del Cup. (...)
Sulla
stessa scia anche il numero uno degli architetti Leopoldo Freyrie che ribadisce
come nei confronti del mondo delle professioni ci siano sempre pregiudizi. «In
Italia non c'è mai stato mai alcun protezionismo professionale tanto che il
numero dei professionisti nel nostro Paese è enormemente superiore a quello di
ogni altro Paese europeo». Proseguire nella confusione», chiudono gli
architetti, «danneggia tutti: il Paese, i consumatori, le professioni. Per
perseguire, nel post riforma, una seria politica volta a mettere a sistema le
professioni con gli altri soggetti economici e per favorire lo sviluppo - e far
meglio delle previsioni di Gurria è necessario uscire dal pregiudizio ideologico
per entrare nel progetto razionale basato su dati reali».
su Il Sole 24Ore:
Il sì dell'Ocse: riforme utili per l'occupazione. I giudizi di Gurria. «Bene le misure allo studio» di Rossella Bocciarelli